IL CUGINO ORAZIO (Braccio di Ferro N°465 Dicembre 1986 numero speciale)

L’aspro contrasto fra città e campagna (o più in generale fra Gemeinschaft e Gesellschaft, direbbe Toennies), rivive in questa storia comica che stereotipizza le nostre comuni radici rurali e gli “addetti del primo settore” con la loro incapacità di adattamento all’ambiente urbano.
Il cugino pastore di Olivia, Orazio, arriva in città per far visita alla cara parente. Braccio di Ferro si offre di accompagnarlo a sperimentare la vita della metropoli. Ne scaturiscono una serie di gag sul tema del sempliciotto che, come un pesce fuor d’acqua, combina con ingenuità, un sacco di casini (degna di nota, in particolare, una citazione di “Totò truffa 62” in cui l’ingenuo Orazio acquista una fontana pubblica), snobbando solo nel finale, quel mondo tanto ostile, per tornare al proprio habitat.

IL CUGINO ORAZIO (Braccio di Ferro N°465 Dicembre 1986 numero speciale)ultima modifica: 2004-07-09T19:27:41+00:00da halting
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